hem... io esisto anche su messenger... tantansia@msn.com



occhei lo ammetto... il mio messenger non funziona più... scaramanzia.



ebbene... semplicemente me...
Mi piace cantare sotto la doccia, mi piace guardare in faccia le persone quando gli parlo… adoro camminare in mezzo a tanta gente in una città che non conosco magari perdermi… amo scrivere i numeri con le lettere per esempio centoventisette o quarantaquattro… mi piace passare delle ore con la Anna senza fare assolutamente niente, cammino con una mano in tasca e dormo con piede fuori, mi ricordo il compleanno di tutti quelli che incontro tranne quello della vale, mi piace gridare parole inventate quando vado in motorino, mi piace dire cose senza senso, mi piace guardare le persone che non conosco per capire cosa pensano, mi piacciono le mani, i colli, le caviglie, guardo spesso la fiamma delle candele, mi piace l’odore della cocoina, mi piacciono i libri vecchi e che si sono bagnati, adoro la gomma che i gatti hanno sotto le zampe, mi piace scrivere per ore quello che mi piace e quello che invece detesto, adoro lo spazio dopo la virgola, e i punti alla fine di una frase. Non capisco l’utilità degli squilli però mi piacciono, non so pettinarmi, al mio gatto piace la drum&bass (scoperta recente) e sa come si stoppa lo stereo (forse non le piace più di tanto) mi piacciono le situazioni instabili, detesto l’ovvietà, non so litigare con la gente, non so sostenere le mie opinioni, mi piace fare le unghie alla Anna, mi piacciono le casse del mio computer perché hanno un sacco di buchini, i miei cd sono sempre rigati dalla parte incisa, so usare il videoregistratore, non so scrivere le parole in inglese, neanche le frasi… non so l’inglese, sono allergica alle mandorle, mi piace ricordarmi a memoria i testi delle canzoni so fare la proiezione ortogonale di un punto, storpio le parole, a volte non riesco a muovere la lingua molto velocemente non sopporto due spazi vicini, mi piace guardare quel coso in basso che su word fa vedere che stai scrivendo mentre sto scrivendo, voglio organizzare una mostra fotografica che si intitoli “L’uomo e il cellulare” per far vedere come gli uomini possono essere dipendenti, mi piace guardare la tv e vedere che è spenta, mi piace chattare seduta in posizioni improponibili, non sopporto le persone che mi chiedono “allora? Dimmi qualcosa di te…” ma non mi sbatterei a scrivere tutta sta roba, dico spesso “brilla” al posto di niente, e “abboccia” al posto di volentieri, non amo particolarmente scrivere i miei pensieri al computer, preferisco la carta, mi piace il gelato alla crema, in camera mia ho attaccato un sacco di foto di baci, la Anna è in ritardo, mi piace stare vestita ma coi piedi nudi, ah, spesso dico kermes anzi che hermes mi piace molto di più… e poi ho già detto che mi piace storpiare le parole… Adoro gli uomini che sanno parlare.. capaci di sostenere una conversazione, cha sanno coniugare i verbi, che sanno parlare con me di qualunque cosa, mi piace l'odore dei pantone (anche se puzzano di schifo), quando mi serve un accendino non lo trovo mai... ultimamente sono troppo assertiva, raccolgo informazioni, ma spesso non le elaboro, voglio fare un concerto semiacustico solo per il mio gatto (e i miei vicini, loro malgrado...) io che salto sul letto con la 14 a volume 9 occhi chiusi e cantare fin che un solo filo di voce uscirà ancora dal mio corpo, per la Pullu gli uomini che piacciono a me sono sempre troppo piccoli, troppo brutti o troppo drogati... (talvolta anche tutti e tre...)adoro una piazza enorme proprio ietro l'angolo, una luce gialla, un palazzo nuovo, mai visto. persa di nuovo. lo adoro. vino e piatti lavati. unghie curate, mani pulite. voci delicate. semplicemente complicata... come sempre..



ora mi serve...

In fondo mi basterebbe solo un'attimo, senza un pensiero senza un ma solo e semplicemente.. un'attimo...

posti in cui perdersi...
Aki
Anni80
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winnie the pooh drogato


mi dicono che sia la cronologia...
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maggio 2004


numeri a caso...
*loading*


domani troverò l'immagine che ti rispecchia perfettamente...




e se riuscissi a scappare?...
se per un secondo davvero riuscissi a scappare da quì? se me ne andassi via lontano, se dimenticassi tutto e tutti ma soprattutto... se mi dimenticassi di me? se mi dimenticassi di vivere e cominciassi a farlo veramente?




continuamente in viaggio alla ricerca di te, sapendo che un giorno riuscirai a fermarmi..



Ed ora... guarda.





Sinceramente? non ho la più pallida idea dell'utilità di questo bottoncino... però trovo che sia estremamente carino... e poi... se c'è... un motivo ci sarà...



giovedì, 23 giugno 2005
 

odio i commiati.

per la serie - vogliamo conludere degnamente - non c'è pericolo.

 

 

 

- fine -

 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 12:57 | commenti (5)


mercoledì, 01 giugno 2005
 
è la fine,mon amour, è la fine.
confezione precisa.
è la fine.
vedi tutto questo?
questo segno?
fa male come l’acqua tutto questo.
rimane solo zucchero.
 
zucchero, e un fottutissimo sorriso.
 
- un giorno hanno dato l’allarme, e tutti sono scappati, siamo rimasti soli.
lei rideva, non aveva paura. -
 
tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 00:58 | commenti (4)


lunedì, 30 maggio 2005
 

Non_mi_aspettare.

 

 

(solo agli sguardi è concesso disperdersi nell'aria.)

 

come girano i colori ed i sapori nella vita vera?

quì per ora è nero come Angoscia e amaro come Fiele, e li?

sono satata sospesa. - a titolo informativo.

 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:00 | commenti (1)


venerdì, 27 maggio 2005
 

- Smettila di accarezzarmi il collo, smettila di passare. Io non chiedo niente. -

 

e fa suo ciò che fino ad ora eri stata tu.

cammina a fianco a te, segue il tuo passo solo per imparare a trascinarti con se.

non ti ha mai chiesto il permesso. non ha mai dovuto farlo.

 

hai cercato il tuo spazio dentro di me. e adesso?

eravamo bambini.

eravamo bambini, insieme.

amami in silenzio. Io non chiedo niente.

 

- I am clean again -

 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 21:33 | commenti


lunedì, 23 maggio 2005
 

e ho sempre cercato di fare così.

strappo via uno strato dopo l’altro e spero di non trovare nulla.

 

  o sono morta o sto da dio.

  o sono morta o sto da dio.

Niente di diverso dal solito.

  o sono morta o sto da dio.

 

scivolo verso il basso mentre niente mi trattiene.

- Le mani perfettamente curate non restano impigliate a niente. - scivolo lentamente evitando accuratamente ogni appiglio.

 

fottutissimo vetriolo.

 

non è più stretto tutto questo. Guardami, non ci sono.

adesso tutto è totalmente indifferente. non ho freni, un altro passo e non saprò più tornare indietro.

sempre un po’ prima. Mai del tutto in nessun luogo.

sempre un attimo prima di ogni cosa.

 

 

- dietro lenti scure riderai. -

 

inutilmente sfinita. sfiancata.

non immagino più il rumore del terrore. non mi fermo più nei parchi di notte. non considero più le coincidenze. non faccio più domande inutili. non ascolto più il silenzio. e tutto il mio disprezzo non basta più neanche a questo.

 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 16:38 | commenti (1)


mercoledì, 04 maggio 2005
 

- Io non lo posso dire. -

 

Disegnami i cerchi con la sabbia, mentre muovo le mani in quel modo tutto mio. Se vuoi posso lasciare cadere il mio fiore dalla bocca, quasi per caso, poi tu dovresti raccoglierlo. Non hai mai finito di insegnarmi come mettermi il mascara a labbra serrate. E se mi nascondo per l’ultima volta dietro l’angolo per guardare i tuoi occhi che mi aspettano? Magari mi fermo un pochino prima della sopraelevata, solo per guardare quello che c’è sotto. Non voglio sapere perché hai smesso di cercare il rosso perfetto. Ne perché non disegni più le tue ali nella neve.

Non capisci più quello che non dico?

Ora le mie labbra si muovono lentamente - continui ad essere seduto su quel muro, con le scarpe slacciate, aspettando che un fiore stanco cada da una finestra chiusa.

Non dovevi lasciare che si svuotassero anche le mie fotografie.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 18:41 | commenti (2)


giovedì, 28 aprile 2005
 

mi fermo un pò, solo qualche istante, catturata da quelle note che sanno un pò di te, stupita dall'effetto di entrata. e mi sento ancora bambina, mentre vedo tutto dall'esterno. ti porterò con me, non farà male. faccio esercizio, la prossima volta sarò bravissima. mentre ti guardo come se fosse l'ultima volta. c'è un gruppo di bambini, di quelli vecchio stile, di quelli che saltano ancora; e la ragazza col fiore rosa, passa come se sapesse dove andare. ti garda, quasi avesse capito chi sei, come puoi amarla? inevitabili fraintendimenti. ed è tutto quello che ha. tutto irrimediabilmente fermo. c'è un mondo di cristallo là, incredibilmente stretto.

nulla da aggiungere.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 14:39 | commenti (4)


venerdì, 22 aprile 2005
 

e vorrei ritrovarti di nuovo così. rannicchiato su un pezzo di cemento. vorrei trovarti di nuovo così, a cercare il rosso da lontano. e trovarlo sempre. vorrei trovarti di nuovo così. ad aspettarmi. quasi non te ne fossi mai dimenticato. quasi non fosse solo un'abitudine. vorrei trovarti di nuovo li. per me. e domani  non ci sarai. prendimi e portami via. di nuovo. so che non ne sei capace. di quì si può solo scendere. mentre mi perdo nell'immagine di lei, quella che non si riflette. lei che volto non ne ha. e il suo nome non si può pronunciare. lei che bacia e se ne va. e vorrei la mente sgombra solo per un pò. per avere solo quell'immagine di te. una fotografia che bisognava fare. l'immagine di te. tu che non lo sai.

- mi perdonerai Virginia?

- se me lo chiede con quegli occhi, non mi riuscirà di dirle no.

si, raccontami ancora delle acque del tuo pianeta.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 16:43 | commenti


mercoledì, 20 aprile 2005
 
e vederla così non ha fatto bene a nessuno, vederla così, cadere, lei che è sempre rimasta in piedi, nonostante tutto. A prescindere dal vuoto. E invece no. Si scioglie, si chiude e muore. Ma questa volta è diverso, questa volta sembra fare ancora più male. Si è spezzata davvero questa volta. Senza motivo, come prima, quando andava sempre così. eppure…
scrive con la faccia seria e l’espressione contrita. Come piace a lei. Senza essere osservata, come piace a lei. non le cadono lacrime per una volta. Sembrano finite anche quelle..
e l’hanno vista cadere, loro, loro che non sanno come raccoglierla, perché non lo sa nessuno, nemmeno lei. inutile chiedersi il motivo. Lei che distoglie lo sguardo troppe volte per ascoltare tutti. Lei che ora non ci riesce più. Ora che sembra aver perso tutto. La sua personalità, quella che la fa soffrire, quella che fa così paura a tutti, perché sarà lei a farti soffrire prima o poi, devi batterla sul tempo. il suo sorriso. Perché lei è forte. Lei è quella che non cade mai. Lei è quella che ride sempre. Anche quando sta morendo dentro. Quella che va a ballare col nodo in gola, perché è giusto così. non adesso. Non per ora. Adesso che tutto sembra scorrere lentamente. Ora che le dita si muovono piano su questi tasti, ancora doloranti. Ha perso di nuovo. Inutile che cercare di non pensarci. Hai perso di nuovo. La fuori, sotto una pioggia leggera ma costante, a guardare il vuoto la, dove tu pensi a niente e niente pensa a te. Perché è giusto anche questo. Hai perso di nuovo, perché questa volta è finita diversamente.
 
- e non volevo i segni questa volta.
 
Si, questa volta ha perso davvero. E ancora una volta non è servito a niente. Ma non ha tempo per soffrire ancora.
Ed ora è silenzio.
 
tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 00:40 | commenti


mercoledì, 13 aprile 2005
 

voglio una porta di legno chiara. da aprire lentamente. un letto sfatto e coperte bianche. tapparella aperta quanto basta per filtrare un raggio di sole, troppo timido per illuminarle il viso. ha un suono così dolce il suo nome. e tutto il resto si fa lieve. tutto il resto è niente. raccontami di nuovo del rumore  delle lacrime. portami via ancora. disarmami.

qui, dove anche il sole sorge, solo se conviene.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 16:00 | commenti (1)


martedì, 12 aprile 2005
 

- e mai implorerò le tue parole -

e adesso non ho più niente da dire. non ne sono più capace. come quando ripenso a quel posto. e ricordo tutto così bello. non mi pare. ma ricordo solo quello.  ricordo quella prima pagina e una scritta a matita. e adesso, uguale.  mi ricordo noi. mai avrei immaginato.  immagini sbiadite. musei immensi, cuscini. quanti cuscini. c'era qualcuno con noi? io e te davanti ad un negozio. luci soffuse e rosso che scivola ovunque. ricordo perfettamente quello che hai comprato.  invece adesso è etere puro. niente di riflesso. solo etere.

prova. - non può fare così male. - 

adesso anche tu hai qualcuno a cui dare la colpa. urlerai di nuovo tutta la tua rabbia contro di me. come sempre. e come sempre io farò il resto. questa volta no. questa volta io non ci sono.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:19 | commenti


mercoledì, 06 aprile 2005
 

se fossi uguale a te
sarei Venere di Milo
avessi la bellezza classica
che vive in te
avessi un giorno o due
l’eternità
della tua immagine nervosa
allora io sarei nel vento.

per adorare te
la tua libertà
poche righe ma
solo per te
per i tuoi uomini
per il cabernet sauvignon
cioé le labbra tue
ecco perché.

... 

e se si chiama destino, per sta sera va bene così.

anche solo per.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:34 | commenti (2)


martedì, 05 aprile 2005
 

lento e pesante.

atteso come mai. e mi ritrovo a dire quello che non so. di nuovo di fronte a vecchi fantasmi. -portami fuori a cena-  e non fare questo. chiedimi perchè. e dimmelo. non voglio sapere perchè. e non voglio niente. non sarebbe dovuta andare così. sarebbe dovuta andare diversamente. doveva essere diverso. adesso non ha senso.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 00:36 | commenti (1)


venerdì, 01 aprile 2005
 

- l'attimo che precede ogni cosa. non me.

come sono divnetata brava a sparire da tutto. e più mi riesce bene e meno vorrei essere in grado. chissa poi come è iniziata. 

disperato bisogno di popolarità. è solo questo. ancora un taglio. un altro taglio nel vetro. non posso esprimermi, non servirebbe. scivolo nel banale e odio.

perfettamente capace a non essere nessuno. ma così non era mai successo. io spero sempre che tu ci sia. alla ricerca della forma perfetta. superfice liscia, estetica precisa.

e non sono capace ad esserlo fino in fondo. costantemente a metà. bloccata nell'attimo che precede ogni cosa.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:30 | commenti


mercoledì, 30 marzo 2005
 

- e quando ti dicevano che quella città ti uccide dentro dicevi che non era vero -

eppure tornare in quel paesino piccolissimo.. eppure rivedere volti conosciuti, eppure stare di nuovo dall'altra parte di quel banco fa un certo effetto. e capisci che ricomincerà di nuovo tutto. che ti stacchi di nuovo dal mondo, che adesso sei li, li e basta. eppure è diverso. eppure non sei più la stessa. non sei mai stata la stessa. non ti stupirai proprio adesso. eppure ora stai bene. eppure adesso respiri a pieni polmoni.adesso non aspetti più nessuno. e mi sembra di stare bene ovunque. ha ragione, ha ragione quando dice che in confronto è niente. non ho paura di sapere quanto durerà. mi fermo ad osservare tre persone... troppo intente a dire. nessuna capace di tendere l'orecchio. non invidio più niente. non mi manca più niente. sto bene. e fuori piove. inpossibile non ricordarlo.

atrocemente delicata. come al solito.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 18:54 | commenti (1)


lunedì, 21 marzo 2005
 

non c'è più niente di interessante quì.  non c'è più niente quì. quì, non c'è più nessuno.

questo è farsi del male.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 22:19 | commenti (3)


giovedì, 17 marzo 2005
 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 15:16 | commenti (8)


martedì, 15 marzo 2005
 

 

sono stanca. stanca di tenere in piedi le mie colonne.

è finita. non c’è più niente.

sono finita.

Non vedo niente non sento niente è troppo buio, è troppo scuro, non sento niente.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 21:52 | commenti (5)


lunedì, 14 marzo 2005
 

si scioglie.

si chiude.

e muore.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 23:22 | commenti
 

senza scivolare nel blasfemo. senza offenderti. senza farti male. come ogni volta.

fade to grey..

posso farlo,  posso fare male. posso ucciderti, l'ho già fatto. silenziosa e letale. come sempre. rosso livido. due minuti di dolore puro. silenzio. c'era qualcosa la in fondo. c'era qualcosa in quello sguardo, in quegli occhi lucidi, in quel trucco sbiadito. c'era qualcosa. 

inutile parlare ancora. inutile cercare ancora di esprimersi.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 14:31 | commenti (1)
 

Un messaggio cortissimo.
sono felice.
Un messaggio cortissimo.
nessuno l'ha letto.
Un messaggio cortissimo.
vuoto.

perchè nessuno al mondo ha mai aspettato me. mai. non l'ha mai fatto nessuno. ma un suono così stridulo non l'avevo mai sentito.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 00:55 | commenti (4)


venerdì, 11 marzo 2005
 


Non sono mai stato fedele
E non sono mai stato uno di cui fidarsi
Schizofrenico al limite
E assicurato di causare un casino
Non sono mai stato leale
A eccezione della mia personale zona di piacere
Avro’ sempre gli occhi neri (sono perduto per sempre)
Prodotto di una casa distrutta
Non sono mai stato fedele
E non sono mai stato uno di cui fidarsi
Bipolare al limite
Sempre a romperti i coglioni
Non sono mai stato riconoscente
Per questo ho passato I miei giorni da solo
Avrò sempre gli occhi neri
Prodotto di una casa distrutta

tutto quello che vorrei che venisse detto. silenzio.


tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:04 | commenti (4)


giovedì, 10 marzo 2005
 

Bicchieri, sorrisi, denti bianchi, parole, lacrime, abbracci, ancora lacrime, di nuovo sorrisi... un sacco di gente, poche persone. vestiti eleganti, borse firmate, scarpe pulite, sguardi accomodanti, trucco perfetto.  in quel posto che non è mio, che non mi comprende, stono come non mai quella sera.  in quel mondo di cristallo... elegante, raffinato ma incredibilmente fragile. e le luci si spengono, una maccina arriva a prenderti, ti ritrovi a casa, in quella che è casa tua. le scarpe si sfilano frettolosamente, i vestiti abbandonati su una sedia qualsiasi, e il trucco si scioglie, sotto lacrime pesanti, dense, sotto lacrime attese come non mai, respiro affannato. bruscamente interrotto, scena gia vista. ma adesso è diverso... adesso sono felice. anche se in mezzo a tutto quel cristallo io mi perdo, anche se quello non è il mio posto. anche così.

questo è tutto quello che ricordo. questo è quello che voglio ricordare.

perchè nonostante tutto c'è una ferita che non riesce a smettere di sanguinare. non ancora.  

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:15 | commenti (2)


domenica, 06 marzo 2005
 

e di quello che avverà non voglio saperne.

solo poche righe per spiegare quello che è stato. non una parola. non una parola per dirmi quello che era. non una parola per me. non una parola. perchè certe facce non ci sono, ma non importa. dovevo farlo prima. ora sto già meglio. adesso quello che dovevo fare è già stato fatto. ora non c'è più dolore, ora è solo cronaca, sono solo parole vuote. e di quello che avverà non voglio saperne.

perchè tu mi senti lontana...

ma io così non l'avrei mai fatto.

perchè hai paura che qualcuno possa prendere il tuo posto...

ma io così non l'avrei mai fatto.

scelte. ma non una parola. neanche adesso. neanche adesso. troppo semplice adesso. ora ci dev'essere silenzio, almeno per un pò. adesso voglio solo un muto assenso.

perchè l'hai già visto succedere troppe volte...

ma io così non l'avrei mai fatto.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 22:36 | commenti (3)


venerdì, 04 marzo 2005
 

 

-quella canzone, la sua -

quetsta sera parlerò di te, di te che dici di non capire più i miei post, a volte è vero... questa sera voglio solo ricordare quella faccia, quel sorriso.. voglio solo tenerlo li. per noi... per qunto in fondo possa fare male voglio che resti li. ancora per un po.

e ci spero sempre nelle tue guance umide..

so che ci sei.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 00:15 | commenti (2)


martedì, 01 marzo 2005
 

impossibile ricordare, impossibile riesprimere il dolore puro, la gioia di essere. impossibile rifare, impossibile ritornare con la testa la, la dove non sei mai stata. impossibile rifarsi, riessersi. impossibile raccontare di quando eri bambina. impossibile rivedere il tuo primo sguardo. scarpe a punta, pantaloni chiari. hai tutto a casa. quando ancra ne avevi una sola. ancora ci facevi caso. colori precisi. solita gente solito posto. una via lunghissima. pochi volti lisci e rilassati. face abbronzate, uomini importanti confusi da bermuda a fiori. buon inizio. niente macchine, tutti in attesa. sei stato tu. è stata opera tua. l'hai fatto tu. non è stato facile, è stato. fastidio. insopportabili silenzi passati. fogli staripanti falso. mia. numero random. odiata. ancora un altro bacio livido. lacrime da asciugare, non le meriti. sono le tue. ancora. movimento morbido, sinuoso sciogliersi di carne tremula. nove ore nove ore. nove ore di reazione, pioggia leggera e pelle. ancora chilometri, ancora lontani. a maledire certe domande che forse era meglio non farsi mai. telefonate mai fatte. discorsi sospesi, assenzio. interminabile attesa di qualcosa che non c'è. che non c'è mai stato. delusa fino in fondo. sedotta dal fantasma di me stessa. chiusa nell'inferno di un ricordo. distrutta per convenzione. vuota per convenienza. a disegnare le tue mani con i miei occhi, a rivivere quello che già era morto.  puoi non assaggiare per veder se il gusto se ne va. puoi provare a dimenticare. riuscire a sorpassare ancora il limite ma ti devasta il prezzo. lo guardo con le spalle, delicata, attenta a non avvicinarti troppo. lo guardo dritto in faccia il tuo ricordo. senza calpestarlo. senza più temerlo. precipito. questa volta so farlo, questa volta ho imparato. non ho paura. ma c'è, ci deve essere. so che ci sei.

      

"è il naturale processo di eliminazione..."

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 19:07 | commenti (1)


giovedì, 24 febbraio 2005
 

 

c'è odore di pensieri... tutto quì intorno... un odore intenso, semplice. che fa riflettere. che fa ricordare... che ti riporta indietro, a quando sei partita, a quando hai abbandonato il nido, per volare via, lontana... per abbandonare tutto alle spalle, non per dimenticare, per cambiare, per crescere. ripensi a quel giorno di tanto tempo fa. di come è diverso. a quati casini, a quante lacrime scivolate e quante invece che non sono riuscite ad uscire. a vedere i tuoi occhioni lucidi. ancora una volta. questa sera voglio raccontare solo di questo. solo di voi, della mia casa. sono parole vostre. solo per voi. per non pensare a niente, per non essere più nessuno, per ora. solo un nome stampato su un pezzo di carta sgualcito. solo questo. questa sera è così. tutto il resto può attendere.

ancora per un po'.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:35 | commenti (4)


lunedì, 21 febbraio 2005
 

freddo e attesa, costante. freddo e un sedile scomodo. uno dei tanti ritorni... neve leggera la fuori, troppo lontana da me perchè io possa preoccuparmene. so che ad aspettarmi ho solo pl'acqua che mi disegna l'orlo dei pantaloni. un freddo diverso quì. parole dure taglienti, uscite così. senza dare troppo peso. giorni di attesa e ritrovo sorrisi, facce sorridenti e occhi impastati di sonno. divertita. un tempo forse l'avresti fatto. forse sei cresciuta anche tu. interessi diversi. mentalità aperte. ecco i residui della socetà. quelli che non muovono un passo sulle scale mobili, quelli che si lasciano trasportare dal sistema. sapevo che l'avrei ricordato. volti distesi, facce sorridenti. caldo. mucchi di carne scoordinata che non pensa a niente. in quel momento nessuno pensa a niente. in quel preciso istante solo il vuoto che ti riempe il cervello in quel silenzio gridato in faccia. non c'è niente. il niente pieno di tutti che ti vive per un'attimo. e per un attimo sei tu. una sola immagine. nella tua memoria ci sono io. Sigaretta. boccate lente, misurate, limpide. respiro profondo. ci sono. temporeggio. parole sorde. propietà di linguaggio. suono cavo, rimbomba una, due, forse quatro volte. pagine trascurate. fogli ingialliti, parlami e uccidimi non amarmi in silenzio. sono ancora quì. guardami. distesa, innoqua, non posso farti del male adesso. uccidimi. guardami negli occhi e uccidimi. tu puoi farlo.  

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:58 | commenti (5)


giovedì, 17 febbraio 2005
 

un velo sottile.

impercettibile. ma c'è. a nascondere le lacrime, mai abbastanza. a nascondere il tuo ricordo, mai troppo. a decidere che è così. ho ripreso in pieno. e più cammino e più cammino dritta. non  mi aspetto niente. sono felice. sono felice davvero. così difficile fare sgorgare sangue dalle lettere. dolce mescolanza di suoni divergenti. capelli. sei di nuovo quì. ora mi dovrai guardare. dovrai guardarmi ballare. mi guarderai annuire a facce fintemente interessate. mi vedrai passare e non saprai seguirmi. mi vedrai soffrire, non saprai più il motivo. mi vedrai giocare. mi guarderai cambiare ancora, mentre distruggo tutto e riparto da capo. di nuovo. mi guarderai sorridere a facce sconosciute. si legge bene. mi vedrai distrutta. mi guarderai sconfitta. mi guarderai puttana. mi vedrai delusa. spazio vuoto, lenzuola stirate. ordine formale. non ci sono. vuoto che saprai riempire. ma non ci sono. ed è silenzio tra le tue lenzuola. sarò bellissima. ma è silenzio tra le tue lenzuola...

non ci sono.

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:23 | commenti (2)


mercoledì, 16 febbraio 2005
 

carta straccia. carta straccia e irritante accondiscendenza. lembo di stoffa sgualcito e lurido. di nuovo.  fonetica distorta. dimenticanze. stabilità apparente. silenzio. labbra morbide. ci ripenso. amaro. si è spaccato. scivolato, dove solo l'odore si mischia alla tua immagine sfuocata. parole taglienti che squarciano lana soffice. vista annebbiata. caffè nero. fogli. ti lascerò scivolare lentamente, piano piano, senza far rumore. lascerai il mio fuoco. volevo farti colonna, devi imparare a stare in piedi. no, la mia risposta è no.

occhi lucidi. inutile attesa. polmoni squarciati; adesso  respiro. 

tantansia... se lo dici te... | pèpèmm... cazzata delle 01:24 | commenti (2)